Cosa si può fare a distanza e cosa no
Lavorare a distanza non è un compromesso, ma non è nemmeno universale. Alcune prestazioni funzionano bene online, altre richiedono la presenza. Preferisco dirlo prima.
Si fa bene a distanza
Trattamento dell’afasia e delle difficoltà comunicative dopo un evento neurologico
Potenziamento cognitivo e lavoro sulle funzioni esecutive
Parent coaching e training ai caregiver
Prosecuzione e monitoraggio di percorsi già avviati
Programma domiciliare quotidiano con supervisione (metodo Drops)
Colloqui di restituzione e follow-up
Dipende dal caso
Valutazione neuropsicologica dell’adulto: diversi strumenti hanno indicazioni per la somministrazione a distanza, con vincoli sul materiale e talvolta la necessità di un facilitatore in casa.
Trattamento del linguaggio sotto i 5-6 anni: dipende dal bambino e dalla possibilità di coinvolgere un genitore nelle sedute.
Richiede la presenza
Certificazione diagnostica di DSA
Valutazione della deglutizione
Valutazione miofunzionale
Come si svolge una seduta online
Le sedute si svolgono su piattaforma conforme alla normativa sulla protezione dei dati. Prima del primo incontro firmi un consenso informato specifico per la prestazione a distanza, che indica modalità, limiti e cosa fare in caso di problemi tecnici.
Ti servono: una connessione stabile, un dispositivo con videocamera e microfono, e un ambiente tranquillo. Per i bambini è necessaria la presenza di un adulto.
Se non è chiaro dove ricade la tua situazione, la consulenza conoscitiva serve a stabilirlo. È gratuita e dura 15 minuti.