Percorsi individuali
Percorsi pensati per la singola persona: un unico punto di riferimento per la valutazione e il trattamento di linguaggio, apprendimento e funzioni cognitive, in un percorso che integra competenze logopediche e neuropsicologiche. Ogni percorso viene costruito sulle esigenze specifiche della persona, in presenza nello studio di San Lazzaro di Savena o a distanza in tutta Italia.

Riguarda bambini e ragazzi in età scolare e prescolare, con attenzione ai disturbi del linguaggio, alle difficoltà di apprendimento (DSA) e agli aspetti cognitivi che le accompagnano. La valutazione integrata permette di individuare precocemente le difficoltà e di costruire un intervento mirato, in collaborazione con la famiglia e, quando utile, con la scuola.

Si rivolge ad adulti con esiti di patologie neurologiche — tra cui ictus, cerebrolesioni acquisite, malattia di Parkinson e altre condizioni neurodegenerative — che coinvolgono linguaggio, comunicazione o funzioni cognitive. Il percorso, quando indicato supportato da strumenti di teleriabilitazione, è orientato a mantenere e recuperare l’autonomia comunicativa e cognitiva della persona.

Riguarda la rieducazione miofunzionale del distretto testa-collo: deglutizione, masticazione, respirazione e voce, spesso in sinergia con altri professionisti (ortodontisti, otorinolaringoiatri). Per l’ambito estetico-facciale, il riferimento resta il profilo Instagram professionale.
Come funziona la presa in carico:
Dal primo contatto alla conclusione del percorso, passo per passo
Nessuno dovrebbe iniziare un percorso senza sapere in cosa consiste. Qui trovi ogni fase spiegata: cosa succede, quanto dura, cosa serve da parte tua. Se dopo la lettura restano dubbi, il modo più veloce per scioglierli è scrivermi.
Mi scrivi o mi telefoni e mi racconti in poche righe cosa ti preoccupa. Non serve usare termini tecnici né avere già un’idea di cosa possa essere: bastano le cose che hai notato.
Da lì fissiamo una consulenza conoscitiva. Serve a capire se il tuo bisogno rientra in quello di cui mi occupo e, in caso contrario, a indirizzarti verso il professionista giusto.
È il primo appuntamento vero e proprio, e dura 45 minuti.
Ricostruiamo insieme la storia: come si è presentata la difficoltà, da quanto tempo, cosa è già stato fatto, cosa hanno osservato le altre persone coinvolte — la famiglia, la scuola, altri professionisti. Se hai documentazione precedente, anche vecchia, è il momento di portarla.
Questa fase orienta tutto il resto: è qui che decido quali strumenti di valutazione utilizzare e non il contrario.
La valutazione si compone di una serie di incontri da 45 min.
Utilizzo test standardizzati e prove di osservazione mirate, scelti sulla base di quanto emerso nel colloquio. A seconda del caso possono riguardare il linguaggio, gli apprendimenti, le funzioni cognitive che li sostengono — attenzione, memoria, funzioni esecutive — o tutti questi aspetti insieme.
È qui che la doppia formazione, logopedica e neuropsicologica, fa una differenza concreta: linguaggio e funzioni cognitive vengono osservati all’interno dello stesso percorso, senza doverti rivolgere a due professionisti diversi e senza che nessuno dei due veda solo la propria parte.
Un incontro dedicato, in cui ti spiego cosa è emerso.
Non ti consegno un foglio di numeri: ti racconto cosa significano quei numeri nella vita di tutti i giorni — a scuola, al lavoro, nelle conversazioni. Ti dico cosa funziona bene, cosa fa fatica e perché, e quali sono le strade possibili da qui in avanti.
Ricevi una relazione scritta, utilizzabile con la scuola, con il medico o con altri specialisti. Se serve una certificazione a fini scolastici, ti spiego quale percorso seguire e a chi rivolgerti.
Non tutte le valutazioni si concludono con un trattamento. A volte bastano indicazioni operative alla famiglia o alla scuola; altre volte è più utile un monitoraggio a distanza di qualche mese.
Quando invece un percorso è indicato, definiamo insieme obiettivi concreti, frequenza degli incontri e una durata orientativa. Gli obiettivi non restano generici: sono cose osservabili, che si possono verificare.
Tra una seduta e l’altra il percorso continua a casa con esercizi mirati. È la parte che pesa di più sui risultati, perché ciò che cambia davvero non è il numero di ore passate in studio, ma la costanza con cui si lavora nei giorni intermedi.
Il percorso si chiude quando gli obiettivi concordati sono stati raggiunti, o quando è più utile una pausa.
Restiamo comunque in contatto: un controllo a distanza di qualche mese è spesso la cosa più sensata da fare.